COMUNICATI    STAMPA


   - n°   1 del 22 Novembre 2006
- n°   2 del 30 Novembre 2006
- n°   3 del 30 Gennaio 2007
- n°   4 del 8 Marzo 2007
- n°   5 del 5 Aprile 2007
- n°   6 del 29 Ottobre 2007
- n°   7 del 28 Novembre 2007
- n°   8 del 20 Febbraio 2008
- n°   9 del 24 Marzo 2008
- n°   10 del 14 Aprile 2008
n° 10
14 Aprile 2008

Jacques Basler in Sicilia
Mostra personale dello scultore Jacques Basler

Inaugurazione: sabato 22 Novembre 2008 alle ore 18.


Fino al 11 gennaio 2009
Tutti i giorni, dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30

Mediterranea
spazio per l´arte
Via Mariano d´Amelio nn. 12/28/30 90139 Palermo

Basler è arrivato in Sicilia, sul vulcano spento che continua a muoversi con i terremoti.
Filicudi e Stromboli, una grande immensa massa di energia che contamina ogni cosa, ha lavorato sodo per oltre 20 anni, in un posto magico, in una terra di conservatori che continuano ad essere soggiogati dal trascendentale e dal mito, sono mediterranei e si affidano al fato, non sono materialisti e nemmeno illuministi, sono alessandrini e tirano a campare, con grandi migrazioni sulla terra.
L´isola selvaggia lo ha accolto con sonnolenza e disinvoltura, svuotata dagli uomini e soverchiata.
Oggi, Mediterranea, espone il prodotto di questa frattura che è Jacques Basler, materia e razionalità. Una bella sfida in terra di Sicilia; intellettuale critico e anticonformista. Creazionismo o evoluzionismo? Jacques affronta i problemi fondamentali dell´esistenza dell´uomo in maniera forte e decisa, lo dice chiaramente, senza alcun dubbio: "Il giorno in cui scoppia la terra, nessuno se ne accorge". Ama la materia. L´uomo è materia, la sua appartenenza al mondo della natura è evidentissima nelle sue opere, splendide, le sue metamorfosi con la trasformazione della natura in fattore umano. L´umanità tenta disperatamente di imprigionare la natura entro schemi precisi ma non vi riesce. L´arroganza umana è messa in ogni momento sotto scacco; il sistema rischia di andare in malora a causa di un distorto modello di sviluppo. Siamo un unico elemento vivente.
Questa centralità della materia è assolutamente preminente nell´opera di Jacques Basler. L´uomo è materia che si trasforma, la sua implicazione naturale è vincente rispetto al trascendentale sia quando affronta temi cari alla cultura contemporanea sia quando tenta di coercire gli elementi naturali. Bellissimi i contrasti all´interno dell´opera di Jacques Basler, acciaio e legno, superfici morbide e superfici dure, forza e dolcezza, pietra e ferro, calor bianco e superfici levigate, dentro e fuori. Centralità dell´uomo, immanenza, forza della natura, grande creatività. Viviamo positivamente la nostra condizione umana, il nostro è un attimo di esistenza nel tempo-spazio dell´universo.
Speciale pacchetto turistico è organizzato per visitare Palermo e la mostra dello scultore Jacques Basler.

Jacques Basler in Sicily.
The exhibition of Jacques Basler will take place in the

Mediterranea
art gallery, Palermo
Via D´Amelio nn. 12, 28, 30

from november 22nd 2008 to january 11th 2009.

Everyday 11 am - 12.30 pm / 5.30 pm - 7.30 pm

Basler has come to Sicily and lives near the volcano that continues to move cause to the earthquakes.
Filicudi and Stromboli, a big and huge mass of energy that contaminates everything. He has been working in a magic place for over 20 years, in a land of Tories who continues to be fascinated by the trascendental and the myth; they are mediterranean and believe in fate, they are not materialistic and neither follower of the Enlightment but rather Alexandrine, trying to survive through big migration all over the world.
The wild island hosted him with drowsiness and self-assurance.
Today, Mediterranea is exhibiting the product of this breaking embodied by Jacques Basler, matter and rationality. A big challenge in Sicily for a critical and anticonformist intellectual.
Creationism or evolutionism? Jacques deals with the main problems of human existence in a strong and resolute way; he clearly says with no doubt: "when the world will explode, no one would realize it". He loves matter. Man is matter and his belonging to the world of nature is clearly represented by his works, beautiful are his metamorphosis with the transformation of nature into human elements. Humanity desperately tries to lock nature into precise schemes but it´s a failure. Human arrogance suffers everyday a setback; the state system risks to collapse for a wrong developing model. We are a whole living element. This centrality of matter is absolutely prominent in the works of Jacques Basler. Man represents matter in transformation, his natural involvement results winning in spite of the trascendental both when he faces themes appreciated by the contemporary culture and when he tries to enclose natural elements. Very beautiful contrasts appear inside Jacques Basler´s works, steel and wood, soft and hard surfaces, strength and sweetness, stone and iron, melting heat and smooth surface, in and out.
The centrality of man, immanence, nature´s strength and huge creativity. We live our human condition in a positive way, we are nothing but a moment of existence in the time and space of the universe.
Mediterranea:
Info: +39 091 324006 e +39 091 322788
jetset.mediterranea@alice.it

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n° 9
24 Marzo 2008

Tien an men - Mostra personale del pittore Sheng Qi

Inaugurazione: venerdė 16 Maggio 2008


Fino al 15 Giugno 2008
Tutti i giorni, dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30

Mediterranea - spazio per l´arte
Via Mariano d´Amelio nn. 12/28/30 90139 Palermo

Il dissenso fortifica il consenso, tutto il dissenso all´interno dello Stato, più componenti culturali si confrontano all´interno del potere e nella società cinese. Il confronto è armato, prevede la violenza. La costruzione dello Stato è avvenuta con una lunga e sanguinosa guerra sia contro l´imperialismo nazifascista sia contro i regimi teocratici. Il moderno è arrivato con schemi marxisti contro il confucianesimo e lo stato teocratico Lamaista contro gli integrismi islamici, sionisti, induisti e cattolici. A seguito delle modernizzazioni nella struttura del produrre vi è un profondo cambiamento. Nella struttura sociale della Repubblica Popolare Cinese, laica, autonoma, indipendente, pronta alle tematiche del terzo mondo e, in particolare, dell´Africa, vi è una costante attenzione alle garanzie delle libertà e del dissenso. Impensabile uno Stato etero diretto dallo Stato del Vaticano o dal Dalai Lama o dagli Stati Uniti d´America. Il confronto è a tutto campo ed in tutti gli scacchieri del mondo sia culturalmente che economicamente. Impensabili strutture di Stato, stragiste come quelle del capitalismo occidentale.
Sheng Qi lavora ed esprime il suo dissenso in Cina con le armi della cultura, denunziando i costi altissimi della trasformazione sociale pagata solo dalle classi subalterne e dalla forza lavoro che, in disaccordo con il capitale di rischio internazionale della globalizzazione, ne subisce tutte le violenze con inquinamento, perdita dei diritti sociali, perdita di sicurezza ed una bassa qualità della vita. Le ferite nell´animo di Sheng Qi sono profonde e si fanno vedere, è una costante lotta contro la pena di morte, contro le istituzioni che non provvedono, un costante ricordo degli eccidi di Tien an men e della lotta armata all´interno del potere con i conflitti delle varie componenti della società cinese, forze armate, forze economiche e bancarie, sindacati, denghismo, movimento contadino. Nella misura in cui le modernizzazioni in Cina avranno liberato l´uomo dalla condizione subalterna all´imperialismo occidentale e grazie all´impegno di Sheng Qi si potrà coniugare libertà individuale e libertà economica contro i totalitarismi potremo, alla fine, dire che gli alti costi subiti dalla trasformazione sociale avranno avuto un senso ed un significato, la storia come storia della libertà economica, politica, culturale, laica e pluralista.
Sheng Qi è un intellettuale critico cinese che lotta per l´emancipazione, fate l´amore non fate la guerra, la libertà, l´uguaglianza, la solidarietà internazionale, socialismo o barbarie. Grande Pittura.
Speciale pacchetto turistico è organizzato per visitare Palermo e la mostra del pittore Sheng Qi.

Mediterranea:
Info: +39 091 324006 e +39 091 322788
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n° 8
20 Febbraio 2008

Mamma Africa - Mostra personale del pittore Gai Candido

Inaugurazione: giovedė 20 marzo alle ore 18.00


Fino al al 30 aprile 2008
Da lunedė a domenica, la mattina 11.00 - 12.30 e il pomeriggio 17.00 - 19.30

Mediterranea - spazio per l´arte
Via Mariano d´Amelio nn. 12/28/30 90139 Palermo

Gai Candido è molto coraggioso in questa nuova visione dell´Africa, l´arte contemporanea deve molto alla cultura di questo immenso continente pieno di contraddizioni dove il rapporto tra l´uomo e la natura è costantemente rivisitato. I temi, trattati da Gai Candido, sono molto forti ed impegnati culturalmente, denunciano una costante dialettica tra la cultura occidentale e il pluralismo africano, affrontano il trascendentale con ironia e intelligenza, rivisitano la magia e le credenze diffuse, denunciano lo sfruttamento del capitalismo occidentale, la condizione subalterna dell´Africa e una politica neocoloniale che saccheggia costantemente le risorse del continente africano costringendo i suoi abitanti ad una costante diaspora con la nuova tratta degli schiavi del terzo millennio. Gai Candido rifiuta la logica dello sfruttamento ed il tentativo di volere rimettere gli africani in una condizione di miseria. La politica euro-mediterranea mostra i suoi limiti; la Sicilia di fatto è la cerniera e il pontile che distribuisce energia a tutti i paesi del nord Europa a mezzo dei gasdotti che provengono dal deserto della Libia e dell´Algeria. è vietato lo sbarco, è vietato approdare, è vietata la speranza, barche di disperazione affogano. Gai Candido, nelle sue variopinte tele, affronta anche i personaggi folklorici cari all´occidente, il re fantoccio, i capi di governo crudeli, la mortalità infantile, i devastanti problemi sanitari con le micidiali epidemie del nuovo secolo. La mostra, in 14 tele, ci racconta con tecniche miste, assemblaggi e bricolage tutti gli aspetti dell´Africa contemporanea e inchioda l´Occidente alle sue responsabilità. è assolutamente necessario creare un nuovo rapporto tra l´Europa e l´Africa in un nuovo contesto internazionale che rimetta al centro la libertà dell´uomo, prima fra tutte la libertà di movimento e di una cultura alessandrina che sappia risolvere le differenze in una nuova sintesi.

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n° 7
28 Novembre 2007

MEMORIA ROSSA - Mostra personale della pittrice cinese Ren Hong

Inaugurazione: sabato 19 Gennaio 2008 alle ore 18.00


Fino al 24 Febbraio 2008
Da lunedė a domenica, la mattina 11.00 - 12.30 e il pomeriggio 17.00 - 19.30

Mediterranea - spazio per l´arte
Via Mariano d´Amelio nn. 12/28/30 90139 Palermo

La generazione di Tien An Men in questa lunga fase di transizione dell´economia cinese con il passaggio da un´economia agricola ad un´economia industriale in alcuni casi con punti di eccellenza, soffre di una profonda dicotomia tra il ricordo e lo stile di vita del maoismo e le modernizzazioni, con il selvaggio capitalismo cinese disposto a confrontarsi nel mercato internazionale. Ren Hong con la mostra che si terrà in Mediterranea, via Mariano D´Amelio 28/30 dal 19-01 al 24-02-2008, dal titolo MEMORIA ROSSA, evidenzia tutte le contraddizioni che in questo momento attraversano la Cina. Tra dieci anni, tra cento anni, ci saranno contraddizioni? Secondo la tesi maoista ci saranno forti contraddizioni. Il problema centrale che Ren Hong si pone nel ricordare la Cina di Mao Tse Tung e la nuova realtà in cui vive, è quello di delineare le profonde ingiustizie che in questo momento lacerano la Cina e propone una soluzione che rimetta al centro dello sviluppo l´uomo nella sua interezza. Ren Hong appartiene a quella schiera di intellettuali critici che non rinnega il passato e vuole stemperare gli eccessi e la stupidità di una società dei consumi che crea profondi squilibri ecologici e di qualità della vita. Non si possono tollerare le profonde diseguaglianze del capitalismo occidentale e lo sfruttamento dell´uomo sull´uomo. La sua MEMORIA ROSSA frange contro i flutti della storia ricreando una struggente malinconia del passato e la ricerca di nuove libertà per il futuro. Un artista profondo, sensibile, impegnato che usa il passato per correggere il nuovo. La qualità pittorica eccellente si sposa perfettamente ad un contenuto di grande impegno sociale. Mediterranea continua a proporre al mercato, intellettuali critici, forti, che sappiano affrontare i temi dell´uomo contemporaneo nell´attuale fase di cambiamento, con culture neoumaniste, internazioliste e terzomondiste.

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n° 6
29 Ottobre 2007

IMPRESSIONI IN SICILIA - Mostra fotografica di Giuseppe Leone

Inaugurazione: sabato 17 novembre alle ore 18.00


Fino al 23 Dicembre 2007
Da lunedė a domenica, la mattina 11.00 - 12.30 e il pomeriggio 17.00 - 19.30

Mediterranea - spazio per l´arte
Via Mariano d´Amelio nn. 12/28/30 90139 Palermo

Elio Vittorini le ha scritte, Giuseppe Leone le ha fotografate.
Un forte vissuto contraddistingue le foto di Giuseppe Leone,un grande racconto per immagini di tutta la Sicilia, al centro del mediterraneo, con le sue stratificazioni e il suo lento procedere, che tritura e scompone ogni cosa con un´enorme paura della modernità.
Nella sostanza è una Sicilia di conservatori che tentano con strutture reazionare di mantenere i privilegi ed i riti che si oppongono alla rivoluzione industriale cercando disperatamente in tutti i modi di non dare mobilità e non permettere il cambiamento.
Nelle foto di Leone i siciliani anche quando ridono sono pervasi da una costante amarezza, un´enorme malinconia dell´essere. Il paesaggio è affascinante, ma è un paesaggio povero, un territorio devastato dalla speculazione che ha barattato la sua riccchezza con l´interesse personale, irrazionale e selvaggio.
Le foto che noi abbiamo pubblicato sono foto forti di gente che tiene le mascelle serrate, che conosce la durezza del poco lavoro e del sopruso, della violenza come sistema di governo.
I volti,i paesaggi sono stati segnati dai grandi eventi: l´autonomia, le grandi migrazioni, il petrolio, le relazioni internazionali, Comiso, Sigonella, il Mediterraneo, la fine della triade grano, zolfo, sale, la presenza costante della cultura del latifondo con le nuove cantine sociali.
Questo lungo viaggio nel tempo e nella storia porta al centro l´irrisolta questione meridionale: la dualità appare in tutta la sua macroscopica realtà, sicuramente essere euromediterranei è difficilissimo.
Sono impressioni profonde, semplici, dure, appesantite dal tempo, il messaggio di Giuseppe Leone è di grande impegno, non si dispera ma lotta, una lotta continua.
Intellettuale fuori dal coro e dagli schemi scatta impressioni che sono rasoiate di bellezza.
MEDITERRANEA continua a proporre intellettuali critici, capaci di incidere profondamente nel costume e nella cultura con validi contenuti per cogliere l´essenza delle cose, con un linguaggio asciutto, secco, nodoso come un bastone di carrubo, albero della sua Contea, isola di libertà.
La mostra composta da 30 foto rigorosamente in bianco e nero, con tirature numerate e catalogate copre un arco temporale dal 1950 al 2007, tutto il vissuto di una esistenza in una regione che ha pagato il pių alto costo alla guerra fredda, castrandone tutte le potenzialità.
Giuseppe Leone nei suoi scatti fa vedere che la storia da noi procede con i piedi di piombo.
La mostra si inaugura sabato 17 novembre alle ore 18.00 negli spazi espositivi MEDITERRANEA in Via Mariano D´Amelio 28/30 e sarà aperta tutti i giorni dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30.
Unitamente alla mostra fotografica vi saranno alcuni dei libri fotografici più importanti di Giuseppe Leone a cominciare dal famosissimo LA PIETRA VISSUTA e le ultime foto in digitale .

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n° 5
5 Aprile 2007

"La Cina è vicina" - Mostra Collettiva di Arte Contemporanea di
Zhang Dali, Ren Hong, Zhang Nian, Liu Bo Lin, Sheng Qi, Liu Xinhua, Wang Lang

Inaugurazione: sabato 19 maggio 2007 ore 18.00


Fino al 1 luglio 2007
Da lunedė a domenica, la mattina 11.00 - 12.30 e il pomeriggio 17.00 - 19.30

Mediterranea - spazio per l´arte
Via Mariano d´Amelio nn. 12/28/30 90139 Palermo

Gli artisti provenienti da Pechino visiteranno la Sicilia soggiorneranno a Palermo e saranno presenti alla inaugurazione unitamente alla delegazione di operatori economici e culturali.
La mostra curata da Eva di Stefano rimarrà aperta fino al 01 luglio 2007.

Giacomo Maltese direttore della Mediterranea vuole attenzionare agli operatori culturali, al mercato italiano ed europeo la specificità di questi artisti che arrivano dalla Cina, espressione di una poliedrica e affermata alta qualità espressiva che denuncia l´attuale fase di transizione della Repubblica Popolare della Cina.
La locomotiva cinese è piena di contraddizioni vi sono vistose contraddizioni , nello sviluppo tra città e campagna tra regioni interne e città sul mare tra il Tibet e Shanghai.
Attualmente le modernizzazioni sembrano inarrestabili, è una grande sfida. Queste contraddizioni creano profonde lacerazioni nel tessuto sociale e nella qualità della vita dei cinesi, gli artisti di Pechino, città che coniuga tradizione ed innovazione, intervengono nel dibattito politico e culturale in nome della libertà dell´arte per risolvere le attuali contraddizioni e creare migliori condizioni di vita.
Siamo in presenza di pensiero forte e di grande impegno artistico e culturale.
Zhang Dali nelle sue sculture e graffiti, Zhang Nian nei suoi esplosivi quadri, Liu Bo Lin nelle sue istallazioni, Sheng Qi nei dipinti fanno vedere e sentire le contraddizioni violente della società cinese e la ricerca di libertà.
Discorso a parte i quadri di Ren Hong splendida pittrice che rappresenta il determinante contributo delle donne cinesi alle modernizzazioni ed al cambiamento.
Una decisa denuncia contro la censura nelle foto di Lių Xinhua e Wang Lang.
I magnifici 7 dell´arte contemporanea della Cina, esporrano inoltre le loro collezioni di grafica , disegni e calcografie.

Mediterranea:
Info: +39 091 324006 e +39 091 322788
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n° 4
8 Marzo 2007
MEDITERRANEA
A Palermo la prima esposizione di Salem Tamimi


"La Libia non è solo petrolio. La Libia è arte e cultura".
Arriva con questo slogan a Palermo Salem Tamimi, artista di rottura che approda con una mostra personale a Palermo.
E´ la prima mostra in Italia comple tamente dedicata a uno dei pių interessanti e complessi artisti arabi del momento. Tamimi fa rotta sull´Italia e dell´Italia sceglie la sponda di Palermo.
Espone in via D´Amelio, alla Galleria Mediterranea di Giacomo Maltese.

Tamimi nasce a Tripoli nel 1956, studia giornalismo, vive e lavora prevalentemente nei paesi arabi. Vince pių di una delle Biennali di Alessandria d´Egitto. Partecipa alle Biennali di Lahore, Baghdad, Sharjah (Emirati), del Cairo, espone a Bengasi, Tripoli, Tunisi, Aden (Yemen), Manila.
In Europa è stato presente nell´ambito di svariate collettive, ma è la prima volta che sbarca in occidente con una personale. Nei suoi dipinti c´è il sorriso del tempo, il colore dà corpo all´invisibile, tinte tenui e struggenti.
C´è il deserto, inteso come senso dell´anima, come condizione esistenziale, come spirito vivo, come carica energetica interiore. Salem Tamimi è il, pittore del deserto della Libia, ne rappresenta il profondo sentire di libertà e di solitudine nel sentimento del tempo che scorre e degli aliti di vento che alzano i colori e fanno vedere le incrostazioni dei muri; i suoi sono graffiti del nuovo millennio come quelli ancestrali nel deserto dello Akakus.
Nei segni che si percepiscono sulle opere di Tamimi c´è l´alfabeto cuneiforme d´Ugarit, il primo modello d´alfabeto conosciuto nato nel XIV secolo a. C. sulle coste della Siria, ci sono le lettere del successivo alfabeto lineare fenicio, destinato a dare origine al nostro, cosėcome a quello greco, ebraico, aramaico, moabita e al libico antico.
Nelle opere di Tamimi questi simboli emergono come un sussurro, come una memoria in divenire. Tamimi è uno poetico meticciato, sintesi sublime dei linguaggi occidentali con la cultura libica.

La vernice della mostra sarà alla Galleria Mediterranea il 15 marzo alle 18, l´esposizione si chiuderà il 20 aprile.

Dal 27 aprile al 16 giugno la Scuola di Pechino: "La Cina è vicina", installazioni, sculture, opere pittoriche e fotografie, tra gli artisti Zhang Dali, Liu Bolėn, Ren Hang.
MEDITERRANEA
Salem Tamimi´s first exhibition in Palermo


"Libya is not only oil. Libya is culture".
Salem Tamimi, the anti-conventional artist arrived with a one-man exhibition in Palermo with this slogan. It is the first exhibition in Italy dedicated to one of the most interesting and complex Arab artists of our days. Tamimi sailed for Italy and has chosen to disembark in Palermo. The exhibition is in Via D´Amelio in Giacomo Maltese´s Galleria Mediterranea.

Tamimi was born in Tripoli in 1956, he studied journalism, he lives and works mostly in the Arab countries. He has won more than one biennial exhibition in Alessandria in Egypt. He has taken part in biennial exhibitions in Bengasi, Tripoli, Tunis, Aden (Yemen) and Manila.
In Europe he has been present in various collective exhibitions but it is the first time he has come to Europe for a one-man exhibition. In his paintings there is the smile of time, colour gives form to the invisible, soft and impressive shades.
There is the desert, perceived as a sense of the spirit, as an existential condition, as a live spirit, as an energetic interior drive. Salem Tamimi is the painter of the Libyan desert, he represents the deep sense of freedom and of solitude in the sentiment of time that flows and of the breaths of wind that raise colours and make the encrustation´s on the walls; his are the graffiti of the new millennium like the ancestral ones in the Akagus desert.
In the signs that can be seen in Tamimi´s works there is the wedge-shaped Ugarit alphabet, the first model of an alphabet known in the XIV century B.C. on the coasts of Syria, there are letters of the later linear Phoenician alphabet that gave birth to ours as well as the Greek, Hebrew, Aramaic, Moabit and ancient Libyan ones.
In Tamimi´s works these symbols emerge like a murmur, like a memory projected towards the future. Tamimi´s poetry is of mixed inspiration, a sublime synthesis of western languages with Libyan culture.

The exhibition opening will be at the Mediterranea Gallery on 15th March at 6pm and the exhibition will remain open until the 20th. April. From 27th April to 16th. June the Pekin School:"China is near" installations, sculptures, pictorial works and photos, among the artists Zhang Dali, Liu Bolin, Ren Hang.
Mediterranea:
Info: +39 091 324006 e +39 091 322788
jetset.mediterranea@alice.it

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n° 3
30 Gennaio 2007

Antologica di Franco de Courten

Inaugurazione: sabato 3 febbraio 2007 ore 18.00


Fino al 4 marzo 2007
Da lunedė a domenica, la mattina 11.00 - 12.30 e il pomeriggio 17.00 - 19.30

Mediterranea - spazio per l´arte
Via Mariano d´Amelio nn. 12/28/30 90139 Palermo

Dopo l´apertura con la riuscita mostra di Andrea Volo curata da Eva Di Stefano, lo spazio per l´arte Mediterranea prosegue a Palermo il proprio percorso proponendo un´altra figura di pittore raffinato, coerente e indifferente ai capricci e alle mode del sistema dell´arte. Il 3 febbraio 2007 alle 18.00, nei locali di via d´Amelio 12/28/30 inaugura un´antologica di Franco de Courten. Ligure di nascita ma "cittadino del mondo" come solo un diplomatico puō essere, de Courten, "sensuale e razionale allo stesso tempo" per dirla con Claudio Strėnatti, rappresenta "una figura che ha pochi paragoni nell´attuale fase della pittura di inizio millennio".

La mostra, curata da Antonio Del Guercio, presenta al pubblico un´ampia selezione di opere: 50 olii a partire dal 1988 fino ai recentissimi "Giardini" e 20 preziose carte create negli ultimi due anni.

La pittura di de Courten è profondamente segnata dalla sua esperienza di vita e dai luoghi dove la vita lo ha portato a soggiornare, tanto che egli stesso si definisce una sorta di moderno pittore del Grand Tour. Ricrea, negli olii e nei collages, ciō che ha visto e dalle sue visioni nascono paesaggi astratti che e il colore a raccontare.
Ma come scrive Del Guercio nel testo critico della mostra: La riva sud del Mediterraneo e il Medio Oriente non si ritrovano mai nell´arte sua come esterna curiosità o come gusto dell´esotismo, ma sono sempre ricreati a partire dai filtri espressivi elaborati dall´arte moderna d´occidente, tra esperienze fauve, cubiste, astratte.

Nelle "carte" che sempre accompagnano i cicli della pittura ad olio questa dimensione "biografica" appare nitidamente: collages di memorie fatte di disegni intimi e frammenti di viaggi, pastelli e scritture.
Negli olii invece, scrive ancora Del Guercio: i temi dell´esaltazione del valore del colore e della fusione organica tra colore e luce, compaiono sin dagli esordi quali fondamenti basilari delle sue opere.

La mostra rimarrà aperta fino al 4 marzo. Da lunedė a domenica, la mattina 11.00 - 12.30 e il pomeriggio 17.00 - 19.30

Mediterranea:
Info: +39 091 324006 e +39 091 322788
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n° 2
30 Novembre 2006
A Volo
Mostra antologica di Andrea Volo

Inaugurazione: 6 dicembre 2006 ore 18
Mediterranea, via Mariano D´Amelio nn.12/28/30, 90139 Palermo

Periodo: 6 dicembre 2006- 21 gennaio 2007
Da lunedė a domenica 10-12,30; 17-19,30

Con la mostra "A Volo" si inaugura a Palermo un nuovo spazio per l´arte contemporanea:
Mediterranea si propone di esplorare i giacimenti culturali del Mediterraneo e le nuove emergenze internazionali, e ha già in calendario interessanti appuntamenti con artisti cinesi cosė come con artisti nordafricani a cui dedicherà particolare attenzione.
Mediterranea intende esplorare realtà nuove per comunicare alla città percorsi ""altri" spaziali e mentali, e al contempo intende recuperare personalità artistiche forti e mature caratterizzate dalla fedeltà al proprio linguaggio e dalla resistenza alle mode.
Apre con la mostra di Andrea Volo, artista siciliano e viaggiatore, per dire che essere mediterranei è un´attitudine mentale prima che una condizione geografica.
Mediterranea è diretta da Giacomo Maltese.

Andrea Volo, nato a Palermo nel 1941, vive a Roma dal 1967.
La sua è una pittura colta e visionaria, dove l´immagine resta in equilibrio tra presenza e assenza. Il distacco, il filtro dell´ironia, la citazione, il montaggio concettuale caratterizzano la sua opera che si interroga continuamente su se stessa senza rinunciare al piacere dell´atto di dipingere.
La mostra, espone 31 dipinti su tela dagli anni 70 ad oggi - tra cui opere di grande formato dedicate a Rilke, Freud, Kafka, Alma Mahler e al tema dell´atelier - e una quarantina tra disegni, acquarelli e incisioni.
Presentazione in catalogo di Eva di Stefano

Mediterranea:
Info: +39 091 324006 e +39 091 322788
jetset.mediterranea@alice.it

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n° 1
22 Novembre 2006
Mediterranea
PALERMO PER I VIAGGIATORI DELL´ARTE

Jetset spa investe nell´arte e propone week-end d´arte a Palermo

   L´anno nuovo comincia in Sicilia puntando sullo sviluppo economico legato alla cultura e al turismo. A Palermo si è da poco inaugurata con successo la nuova Galleria d´Arte Moderna nella prestigiosa sede dell´ex convento di S.Anna alla Kalsa con un nuovo allestimento che dà finalmente giusto merito alla collezione di pittura e scultura.

   L´imprenditoria isolana dà il suo contributo all´investimento culturale e in questo contesto apre Mediterranea: un nuovo grande spazio per l´arte contemporanea a Palermo, nelle fondamenta di uno dei tanti palazzi costruiti durante il boom edilizio degli anni 70 e in un ampio locale attiguo, lontano dai fasti e dalle macerie del centro storico, proprio in quella via d´Amelio che esplose nel 1992 quando la mafia uccise il giudice Paolo Borsellino e ancora una volta cambió la storia della città.

   Mediterranea nasce dalla passione artistica e civile di Giacomo Maltese, un operatore del turismo che da tempo si occupa delle relazioni tra cultura e territorio come attivista, tour operator, editore, promotore culturale.

Una sfida nuova in una città che è ai margini del sistema dell´arte contemporanea e proprio per questo Mediterranea si propone di esplorare i giacimenti culturali dei paesi del mediterraneo e l´arte di paesi emergenti e in transizione. "Periferia" dunque che non emula acriticamente i modelli del "centro" ma ricerca una propria identità rivolgendosi alle radici mediterranee e ai paesi in via di sviluppo.

   L´idea è quella di incrementare un turismo culturale di qualità, proponendo pacchetti integrati che comprendono la visita della mostra da Mediterranea il biglietto di ingresso alla Galleria d´Arte Moderna e il soggiorno in prestigiosi hotel del centro storico.
   Due giorni di relax e cultura nel centro del mediterraneo con la qualità garantita dalla pluriennale esperienza della jetset spa.

Mediterranea:
Info: +39 091 324006 e +39 091 322788
jetset.mediterranea@alice.it

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